paesaggi dell'anima - dipinti del 2018-19

"Lo stato dell'artista quando crea è affine a quello del fanciullo e pure del veggente. Non è diretto dall'intelletto critico e dalla volontà finalistica, bensì in lui la vita è vibrante e insieme rilassata, vigile e insieme permeabile, aperta verso l'oggetto esterno e insieme verso il proprio intimo in quella peculiare vigilanza che circonda il processo creativo senza fargli violenza. In questo stato possono emergere anche le immagini, non consapevolmente escogitate e volute, ma intrecciate in ciò che appunto sta prendendo forma. Esse conferiscono alle creazioni che sorgono un particolare significcato, come quando nel quadro di un paesaggio aperto il cielo sublime e la piattaforma terrestre si toccano, e nel mezzo appare la linea dell'orizzonte sicchè diventa percepibile l'angusto ambito dell'uomo, circondato dai due spazi inaccessibili dell'alto e del basso... Attraverso la prima forma si impongono elementi originari che lasciano avvertire l'immensità al di fuori nel mondo e all'interno nel profondo."
Romano Guardini

I titoli sono tratti dai versi di T.S.Eliot e di Wallace Stevens

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